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Isole Eolie

Quest'arcipelago, costituito da sette isole vulcaniche, dista dalle 13 alle 35 miglia circa dalla costa siciliana e calabrese. Le isole Eolie, famose per gli scenari selvaggi e affascinanti, sono verdissime ed emergono da un mare pulito e trasparente sono la meta ideale per una vacanza in barca a vela. Grotte, vulcani, acque solforose, paesini sonnecchianti nel sole mediterraneo, gastronomia e dolci da favola. Malgrado abbiano pochissimi approdi veramente sicuri, hanno un numero sufficiente di porti, campi boe e ancoraggi riparati dai venti prevalentemente in estate, e sono, quindi, meta di numerose imbarcazioni da diporto. Il clima è temperato, in inverno il termometro non scende mai sotto i 10 gradi, mentre le estati non sono torride perché mitigate dalla brezza marina.

STROMBOLI, l'emozione della Sciara di fuoco in barca a vela

L'isola è celebre per il vulcano che la domina, un tramonto tra luci e lapilli, dove una natura di pietre e ceneri si unisce al blu vitale del mare. Flora mediterranea e fondali rocciosi, generano paesaggi inconsueti, unici al mondo. Indimenticabile il bagno nelle caratteristiche "spiagge nere" e al mastodontico scoglio di Strombolicchio. "Acqua e fuoco", sotto un cielo stellato, sorseggiando la squisita malvasia eoliana. 

Stromboli, è costituita da un vulcano ancora attivo e, proprio per le sue frequenti eruzioni ben visibili anche di notte, è stata da sempre definita dai marinai il faro più antico del Mediterraneo. Sul versante occidentale la sciara di fuoco si riversa in mare e tutt'intorno all'isola si possono vedere piccoli frammenti di pomice galleggianti. Di notte lo spettacolo offerto dalle eruzioni è molto suggestivo; delle boe gialle indicano la distanza minima di sicurezza.
Posto magico, l'isola di Stromboli è dominata da " Iddù", come i locali chiamano il vulcano, che con i suoi boati scandisce il tempo: il rosso della lava è in contrasto con il grigio scuro delle rocce e le stelle, che sono protagoniste assolute di tutte le serate e le notti; Tutti gli ancoraggi dell'isola sono praticabili solo in caso di tempo molto stabile.
Sulla costa NE, a Piscità (San Bartolo), si può ancorare davanti alla spiaggia. Sullo sfondo c'è un delizioso paesino di casette bianche che spiccano sulla sabbia nera.
Sulla punta NE, a Scari (San Vincenzo), a N della banchina del traghetto, c'è un campo boe.
Sulla costa SW, passata Punta Lena, c'è un ancoraggio che può essere un buon punto di partenza per visitare Ginostra. Il piccolo borgo è raggiungibile solo via mare, conta un paio di ristoranti, e vi regnano una calma e una tranquillità uniche. Non c'è illuminazione pubblica e si gira per il paese come una volta facevano i naviganti per trovare la loro rotta, seguendo le stelle.
E' possibile raggiungere la vetta del vulcano a piedi, ma la passeggiata può essere faticosa sia per il caldo sia per le scorie di vulcano, che sono taglienti e rendono sconnesso il sentiero. Tuttavia lo spettacolo che si gode dalla cima vale il sacrificio. Vengono organizzate escursioni di gruppo anche di notte: visti dalla barca, dalla Baia di Scari, i gruppi che salgono e scendono dal vulcano sembrano tante lucciole, in fila uno dietro l'altra. Non perdere, la festa del fuoco,

LIPARI spiagge di bianca pomice e shopping

La distesa "lunare" delle spiagge di bianca pomice e shopping nelle stradine dell'animato centro storico. Una dopo l'altra si succedono profonde grotte, splendide spiagge, alte coste, ampie baie, selvagge rupi, scogli e ripidi pendii a picco sul mare. Le insenature di Marina Lunga e di Marina Corta, al riparo del suo castello "barocco", la distesa bianca dei giacimenti di pomice, con i caratteristici pontili che si allungano sul mare. Su questa bianca colata "lunare", si intersecano le tre colate di ossidiana della Forgia Vecchia, delle Rocce Rosse, e quella più antica a nord di Canneto.
Lipari, è' la più grande e la più abitata dell'arcipelago eolico. E' costituita da tre montagne, le cui pendici sono coltivate e famose per la produzione di un buon vino.
L'isola ha una storia molto antica, che va dalla preistoria all'epoca della dominazione spagnola e che ha visto susseguirsi fenici, greci, cartaginesi, romani, bizantini e normanni. Il museo locale, che ne raccoglie le vestigia, vale sicuramente una visita.
L'ormeggio più vicino al centro è Marina Lunga con una serie di pontili gestiti da diverse società.
Con due passi ci si trova nel cuore del centro abitato, con le viuzze, i negozietti caratteristici, i bar e i ristoranti.
A Marina corta, a S del castello, è vietato l'ormeggio, che è riservato alle barche turistiche e locali.

Pignataro, sul lato opposto della baia, è un marina ben ridossato e con tutti i servizi: all' approdo Giovannazzo, acqua, corrente e barrettino sulla spiaggia. Le figlie di Giovannazzo, Vera, Katia e Mirella, che gestiscono il tutto, fanno sentire subito a casa, accolgono con magnifici capperi e del tonno sott'olio, con aiutano con la spesa, raccontano un po' di colore locale.

La rocca del Castello di Lipari è un promontorio davanti alla città, alto 60 metri; all'interno delle mura sorgono l'imponente chiesa di San Bartolomeo e le antiche chiese di santa Caterina, dell'Addolorata, dell' Immacolata e della Madonna delle Grazie. Molto interessante è il museo Archeologico Eoliano. All'interno della rocca è ospitato anche un piccolo teatro all'aperto di stile greco. Una passeggiata notturna a Lipari colpirà: ogni angolo è curato, le stradine di pietra bianca lucida per i tanti passi che le hanno percorse sono pulite, le case curate, i vicoletti verdi di piante aromatiche e fiori, e in mezzo i tavolini dei ristoranti dove i camerieri portano in tavola ogni ben di dio! Salire al castello e scendere fino alla grande piazza che si apre sul porto di Marina Corta. A destra la Darsena Piccola, a sinistra la Darsena Grande, proprio sotto la rocca, nel mezzo una chiesina con il presepe marino e su una panchina di pietra lungo una elegante strada che scende verso il corso principale allestite bancarelle, con venditori di grazia incredibile che illustrano la loro merce: oggetti fatti a mano, pomice, zolfo e ossidiana.
Sulla punta S, Spiaggia di Vinci, offre un ancoraggio riparato dai venti settentrionali. La punta meridionale è particolarmente spettacolare, caratterizzata da due importanti faraglioni, rocce bianche e la famosa Grotta degli Angeli. Si può ancorare in calma di vento e perlustrare la zona dei faraglioni con il tender: non mancate di passare sotto un grande arco.

Poco più di 1 miglio a N, Valle Muria, è una lunga spiaggia con un ancoraggio a S riparato dai venti da E e S, e uno a N utilizzabile solo con bel tempo.
Sulla costa E, a Cala Fico, malgrado le profondità siano notevoli, si può ancorare per un bagno; Poco a N, nei pressi dello scoglio Torricelle, c'è un ancoraggio diurno praticabile con tempo stabile.
Sulla costa N, ad Acquacalda c'è un piccolo molo a cui è possibile ormeggiarsi con venti da S, l'altro pontile è inutilizzabile. In alternativa ci si può ormeggiare a delle vecchie boe in ferro un tempo utilizzabile dalle navi.
Sulla punta N dell'isola, vicino allo Scoglio dei Monaci c'è un bell'ancoraggio da utilizzare con venti da S; più avanti a Punta della Castagna, c'è un ancoraggio che però risulta aperto ai venti da N.
Sulla Costa NE, a Porticello, si può ancorare a largo dei pontili che partono dalla spiaggia, aperto a E e a S. La pomice della vicina cava arriva direttamente in spiaggia in forma di piccoli sassi e sabbia bianca e dona all'acqua un particolare colore turchese.
Ancorare proprio di fronte alla spiaggia e scendiamo a terra con maschera e pinne. L'acqua è di un azzurro accecante e la sabbia bianca disegna piccole onde ordinate sul fondale. Sulla soffice sabbia di pomice per uno scrub tutto naturale. Si torna in barca con qualche pezzetto di pomice per la pedicure e la pelle liscia e pulita"!
Poco a S, Capo Rosso, offre due ancoraggi a N e a S, ben riparati dai venti di da W. Si può ancorare anche davanti alla Spiaggia della Papessa, subito a S.
Più a S, a Canneto, si può accostare al moletto, ma la risacca può disturbare parecchio. Con venti da S si può ancorare sul lato S della spiaggia.

SALINA, la spiaggia del "Postino"

La magia di Pollara, la spiaggia del "Postino" e sosta da Alfredo con granita ai gelsi, mandorla, fico e non solo. Uno spettacolare arco di roccia vulcanica scolpito nel tempo dalla forza del mare e del vento, un susseguirsi straordinario di piccole insenature, pareti a picco, grotte incassate nella lava. Uno scoglio gigante, posto a dominio di una delle più belle spiagge dell'isola, incastonata nello scenario fiabesco di un cratere. Riserve naturali, laghetto salato, case disposte con ordine ed eleganza sulla strada e tanti bar e ristoranti, per ritrovarsi fino a notte tarda. Un itinerario incantevole tra i profumi dell'uva malvasia e della macchia mediterranea: Baia di Pollara detta anche "cala Troisi", Perciato, Borgo di Rinella con bagno a alla cala del camping, Monte Fossa delle Felci, Punta Lingua, Caldara, Canne, Pozzo d'Agnello e shopping tra le casette di Santa Marina di Salina.

Salina, costituita da due vulcani gemelli, sorge 2 miglia a NW di Lipari ed è la seconda isola dell'arcipelago per estensione e popolazione. I due vulcani sono ormai estinti, ma sussiste un'intensa attiva sotterranea, con una sorgente di vapore a Malfa e bolle d'idrogeno solforato che vengono a galla dalla superficie del mare a Rinella.
Il porticciolo di Santa Marina Salina, a metà della costa orientale, offre ormeggio alla darsena turistica o un ancoraggio subito a Sud del porto.
Il paesino deve il suo nome alla più grande salina dell'arcipelago; vicino al paese sono presenti resti di costruzione romane.
Una passeggiata tra le viuzze interne o sul lungomare e una colazione con granita e cannolo al bar con vista sul porto, valgono sicuramente una sosta.
Superato il capo di Punta Lingua, con l'omonimo ancoraggio davanti alla spiaggia di ciottoli, con circa 4 miglia si arriva a Rinella, poco più di moletto esposto a SE dove, tuttavia, con tempo stabile si può ormeggiare. In alternativa, a E c'è un campo boe oppure si può ancorare a W del molo. Il paesino è molto carino, curato e colorato di bouganville e ibiscus.
Sulla punta NW, a Pollara Punta Perciato, si può ancorare, ma si è completamente esposti a venti da W. Il paese si trova in alto, sulla scogliera; nella parte NE della baia si possono notare i particolari ricoveri per le barche scavati nella scogliera e, più avanti, il bellissimo arco naturale.
Qui sono state girate alcune scene del famoso film con Troisi " il postino", e alta sulla scogliera si può scorgere la casa rosa utilizzata per il film.
Sulla costa N c'è il porto Cala Galera Malfa, molto piccolo; a E c'è un campo boe.

PANAREA l'isola dei vip e dei party in barca

La sequenza incantevole delle sue superbe scogliere coronate da isolotti, party in barca e folli notti nell'isola dei vip. Panarea mondana, Panarea degli appassionati del mare, Panarea della pesca subacquea. Visita agli scogli di Dattilo, Panarelle, Liscia Nera, Bottaro, Liscia Bianca con le sue fumarole, le sue grotte, Basiluzzo e le vestigia romane del suo fondale, Spinazzola, Calcara, Pietra Nave, l'incredibile bellezza di Cala Junco, cala del Morte, caletta degli Zimmarri con la sua spiaggia e la baia di Drautto. Le casette bianche tra verde e fiori di fichi d'india, lo strillare dei gabbiani tra la sequenza delle sue insenature e il villaggio preistorico a Punta Milazzese. Lì dopo che il sole se ne va a riposare nel mare, scende la sera, ma non il buio…. discoteche, locali e tanti tanti giovani.

Panarea, è la più piccola e la meno elevata dell'arcipelago e, con i vari isolotti e scoglietti che circondano a NE, forma un piccolo arcipelago fra Lipari e Stromboli, posto su un unico basamento sottomarino.
Il centro abitato principale dell'isola è San Pietro dove c'è un molo utilizzato dagli aliscafi. A N e a S del molo ci sono due campi boe. Il paese è per lo più costituito da case e villette moderne che si affacciano in mezzo ad una vegetazione ricca e curata. Nelle vicinanze del molo c'è il centro vitale del paese, con bar, ristoranti e discoteche.
Sulla costa S, si apre Cala del Drauth, dal nome del feroce pirata che qui aspettava di scagliarsi sulle sue prede. C'è un campo boe davanti alla spiaggia.
Subito a W, Baia Milazzese, offre un buon ancoraggio in uno scenario piacevole. Dalla spiaggia delle auto elettriche simili a quelle usate nei campi da golf, offrono un velocissimo servizio taxi fino a San Pietro.
Ancora a W, Cala Junco è spettacolare per le alte scogliere; sul capo si possono vedere i resti di un villaggio neolitico. Nella parte più interna della baia è vietato l'ancoraggio.
A circa 1 miglio a E, in mezzo agli isolotti Dattilo, Lisca Bianca e Lisca Nera, ci sono dei bellissimi ancoraggi praticabili in calma di vento. Il luogo è unico e non si può mancare di esplorare i fondali con maschera e pinne. Tra lo scoglio Bottaro e Lisca Bianca lo spettacolo delle bolle emesse dal vulcano sottomarino è da non perdere.
E' come nuotare in un acquario: l'acqua è chiara e trasparente, e le miriadi di pesci, piccoli e neri, o più grandi e colorati, non sembrano per niente spaventati dall'uomo. Dal fondo, costellato di pietre gialle per lo zolfo, si innalzano incredibili colonne di bollicine che salendo verso la superficie riflettono la luce del sole creando uno scenario da favola.
A circa 2 miglia a NE di Panarea, l'isolotto Basiluzzo, offre un ancoraggio a N e uno a S, praticabili solo con tempo stabile.
Le coste di quest'isola, alte e rocciose, sono spettacolari; la lava ha creato sculture a forma di pinnacolo, alcune tozze, altre a punta, altre sormontate da grosse pietre che sembrano sempre lì lì per cadere. Sull'isolotto sulla punta W cresce spontanea la palma nana, che, a piccoli ciuffi, spunta tra una pietra e l'altra.
L'ambiente selvaggio, l'acqua pulita e trasparente, i numerosi pesci, gli anemoni di mare e le stelle marine, rendono il veleggiare in queste acque e ancor più il nuotarvi una avventura nella biologia!

FILICUDI coste frastagliate e bellezze naturali

Un'esplosione di fiori dai mille colori, sentieri e terrazamenti di capperi, vigneti e carrubi, rocce rosse e macchia mediterannea, mare da una varietà di colori che va dal verde, al blu al violetto e tanti tanti happy hour. Aspra e selvaggia, mostra tutto il suo ammaliante splendore già da lontano, con quel profilo inequivocabile, coste frastagliate e bellezze naturali. Essenziale ed elitaria, è l'isola ideale per chi ama il mare e i silenzi anche in pieno agosto. Vedrete avvallamenti, insenature, lo scoglio Giafante, "le punte". Vedrete la grotta del Bue Marino e l'obelisco naturale della Canna nell'imponenza dei suoi 85 mt di altezza, specchiarsi nelle onde di un mare limpidissimo e cristallino nell'orlo del tramonto o nelle prime venature dell'alba. Visita a borgo Pecorini e a terra, una "bottega dell'alcool", una "discoteca sotto le stelle", ristorante all'aperto con piatti tipici.
Filicudi, 9 miglia a E di Alicudi, sorge quest'isola, costituita da un picco alto e a forma di cono. E' circondata da gruppi di scogli affioranti e sommersi, di cui il più cospicuo è la Canna.
Sulla punta SE c'è capo Graziano, dove ci sono i resti di un villaggio neolitico. La zona di mare intorno al capo è vietata alla navigazione e alle immersioni a causa dei diversi relitti d'epoca romana e greca presenti.
Subito a W, c'è una baia con ancoraggio davanti ad una spiaggia isolata. Dalla spiaggia un ripido sentiero porta ad un sito archeologico preistorico.
Sulla costa S, a Pecorini, c'è un ancoraggio molto bello. Si può accostare al molo ormeggiare al campo boe o ancorare davanti al paese.
Il paesino è delizioso e verso sera, quando il caldo cala lentamente, si può percorrere l'antica mulattiera che porta vicino alla chiesina.
La sera scendere a terra ad assaporare, le numerose specialità culinarie, che vanno dai fritti di ogni genere, a una meravigliosa parmigiana di melenzane, dai gamberi al polpo, dagli arancini alle polpette di melanzane, per finire con dei magnifici cannoli, preparati da una intraprendente signora del luogo che ogni sera allestisce un lungo tavolo sul lungomare.
Poco a E, su Punta Stimpinato, ci sono alcune piccole spiagge dove si può ancorare per una sosta diurna.
A circa 1 miglio a NE, intorno a Capo Perciato, ci sono numerose grotte, la più famose delle quali è quella del Bue Marino. Ogni anno, a fine agosto, una processione d'imbarcazioni decorate con fiori e festoni, si dirige dal porto di Filicudi alla grotta, per celebrare il leggendario matrimonio tra la Sirena Amanda e il Bue Marino. Sul far della sera rientrano in porto con una suggestiva fiaccolata.
1 miglio a NW, la Canna è uno spettacolare faraglione di pietra lavica, alto 70 metri.
Sul lato S, si può ancorare per esplorare i bei fondali intorno alla Canna e ai vicini scogli Montenassari.

Alicudi, fuori dalle rotte commerciali

Suono della risacca del mare e dello stornire del vento sulla vegetazione, una vita selvaggia. Navigare in barca a vela fuori dalle rotte commerciali, con pochi abitanti e senza turismo di massa, l'isola conserva tutto il suo fascino naturale. Chi arriva ad Alicudi s'immerge in una dimensione di vita ormai oltre perduta: mancano del tutto strade o viottoli carrozzabili e, pertanto l'unico mezzo di trasporto, sono dei simpatici asinelli; niente discoteche, birrerie, tavole calde, pizzerie, boutique, solo un albergo bar ristorante, due negozi alimentari e una rivendita di giornali e prodotti artigianali. Silenzi, mare, sole e natura, un luogo incantevole dove rifugiarsi e assaporare una vacanza diversa.
Alicudi, è la più occidentale del gruppo ed è costituita dal cono di un vulcano estinto, alto 600 metri, che cade a picco sul mare.
Il versante SE è quello dove si trovano la maggior parte delle abitazioni, seminascoste dalla vegetazione. Tutta la montagna è stata pazientemente terrazzata e le case sono raggiungibili unicamente con delle mulattiere. Considerando che l'unica strada dell'isola misura circa 200 metri di lunghezza, il mulo è tutt'oggi il mezzo di trasporto più usato.
Alicudi è la più isolata e solitaria delle isole Eolie e offre poche possibilità d'ancoraggio.
Sulla costa NE, davanti a Spano, si può dare ancora per un bagno.
Più a S, ad Alicudi Porto, c'è il molo al quale attraccano gli aliscafi. Le imbarcazioni possono ormeggiare al campo boe.
Sulla costa SE, a Perciato, si può ancorare con tempo stabile.
Sulla costa w, la zona intorno allo scoglio Galeria è molta adatta allo snorkeling e alle immersioni.

L'uomo e le caratteristiche geografiche hanno dato un'impronta diversa ad ogni isola. Filicudi ed Alicudi sono un "rifugio antistress" dall'ambiente incontaminato. Panarea l'isola della moda, meta di turismo d'élite. Stromboli e Vulcano, incomparabili attirano un turismo giovanile un po' bohémien. Salina, verde e tranquilla è la prediletta delle famiglie con bambini. Lipari l'isola maggiore e più abitata, offre a chi esigenze di confort e di ampi spazi, tutti i servizi e tanti locali.